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mente preziosa per quest’organo che generalmente e in varia misura è intossicato.
La medicina di stato e delle multinazionali farmaceutiche è pressoché impotente di
fronte ai virus. I suoi vaccini e le sue sostanze chimiche danno molto frequentemente risul-
tati deludenti in cambio di tossicità e di imponenti “effetti collaterali”.
Ecco cosa consiglia Pauling, ad esempio, nel caso di raffreddore.
“Sarebbe opportuno portare sempre con voi delle compresse da 1 g. di acido ascor-
bico: ai primi sintomi di raffreddore o di mal di gola o di presenza di muco nel naso,
nonché di dolori muscolari o di malavoglia in generale, iniziate subito il trattamento, in-
gerendo una o più compresse. Continuate per parecchie ore, prendendo ancora due o più
compresse ogni ora. Se i sintomi scompaiono rapidamente dopo la prima o la seconda
dose maggiorata di acido ascorbico, potrete ritornare tranquillamente a quella abituale.
Se invece i sintomi non dovessero scomparire, non interrompete il regime rinforzato, in-
gerendo dai 10 ai 20 g. di acido ascorbico al giorno. Nel 1968, il dottor Edme Régnier ha
osservato che tutte le volte che un raffreddore viene stroncato o allontanato con l'aiuto di
un uso adeguato di vitamina C, l'infezione virale non scompare immediatamente, ma per-
mane latente, per cui è importante che il regime di vitamina C venga prolungato per un
periodo di tempo adeguato.
Può anche essere utile controllare un raffreddore con un'applicazione locale di
ascorbato di sodio, ottenuta sciogliendo 3,1 g. di ascorbato di sodio in 100 ml di acqua.
Nel 1973, Braenden, che è riuscito a curare la maggior parte dei raffreddori, o ad
alleviarne i sintomi in maniera rilevante con questo metodo, consigliò di introdurre venti
gocce di questa soluzione in ciascuna narice con un contagocce. Fece notare come, in
questo modo, si ottiene una concentrazione locale di ascorbato mille volte superiore a
quella prodotta dall'assunzione orale.
(...) Bisogna anche badare a stare bene all'erta ai primi sintomi di raffreddore e
combatterlo immediatamente: se si aspetta un giorno, o anche qualche ora, prendendo
una quantità minima di vitamina C, non sarà più possibile in seguito arrestarne il proces-
so”8.
La tab. 2 è una sintesi di diversi lavori scientifici utili per verificare l’efficacia della
vitamina C nella prevenzione delle malattie. È da notare che i risultati sono positivi nono-
stante che le dosi giornaliere siano molto, molto inferiori a quelle usate nella Microdieta.
Checché ne dicano Garattini & C., vi sono numerosissime evidenze e pubblicazioni
scientifiche sull’efficacia dell’acido ascorbico. Potete andare a vedere l’ottima documen-
tazione scientifica si trova a questo indirizzo: www.seanet.com/~alexs/ascorbate/index.htm
Vi sono riprodotte 64 pubblicazioni di lavori clinici o di laboratorio che comprovano l’ef-
ficacia della vitamina C nella cura di innumerevoli malattie. Ma la cosa migliore è provare
voi stessi appena avete un raffreddore, un’influenza o un po’ di febbre. Ne sarete stupiti.
Vitamina E
Questa vitamina non è un’unica molecola ben definita. Sette sostanze simili, dette to-
coferoli, esplicano la stessa funzione nel nostro corpo con maggiore o minore potenza.
8 Linus Pauling, idem
8
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