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Art. 9. - Festività
Agli effetti della legge 22 febbraio 1934, n. 370, sono considerati giorni festivi le domeniche o i giorni
di riposo settimanale compensativo di cui al precedente articolo 8.
Agli effetti della legge 27 maggio 1949, n. 260, della legge 5 marzo 1977, n. 54, del D.P.R. 28
dicembre 1985, n. 792 e della legge 20 novembre 2000, n. 336, sono considerati giorni festivi:
a) le festività del:
25 aprile (anniversario della liberazione);
1° maggio (festa del lavoro);
2 giugno (festa nazionale della Repubblica);
b) le festività di cui appresso:
1) Capodanno (1° gennaio);
2) Epifania del Signore (6 gennaio);
3) Lunedì di Pasqua (mobile);
4) Ss. Pietro e Paolo, per il Comune di Roma (giorno del Santo Patrono - 29 giugno);
5) Assunzione di M.V. (15 agosto);
6) Ognissanti (1° novembre);
7) Immacolata Concezione (8 dicembre);
8) Natale (25 dicembre);
9) S. Stefano (26 dicembre);
c) il giorno del S. Patrono del luogo ove è ubicata la sede di lavoro o un’altra festività da concordarsi
all’inizio di ogni anno tra le Organizzazioni locali competenti in sostituzione di quella del S. Patrono, fatto
salvo il punto 4 della lett. b).
La retribuzione delle festività cadenti in giorno infrasettimanale è compresa nella normale retribuzione
mensile.
Qualora, invece, una delle festività cada di domenica, ai lavoratori è dovuto, in aggiunta alla normale
retribuzione mensile, l’importo di una quota giornaliera della retribuzione di fatto, pari a 1/26 della
retribuzione mensile fissa.
Tale trattamento è dovuto, per il giorno di domenica coincidente con una delle dette festività, anche a
coloro che, nei casi consentiti dalla legge, lavorino di domenica, godendo il prescritto riposo
compensativo in altro giorno della settimana. Al trattamento in parola si aggiunge inoltre, per coloro che
lavorano di domenica, il compenso previsto dall’articolo 7 del presente Titolo per tali prestazioni.
Le ore di lavoro compiute nei giorni festivi anche se infrasettimanali saranno compensate in aggiunta
alla normale retribuzione mensile con la retribuzione oraria aumentata della maggiorazione per lavoro
festivo.
Qualora le festività di cui ai punti b) e c) ricorrano nel periodo di assenza dovuta a malattia,
gravidanza e puerperio, o ad infortunio compensati con retribuzione ridotta, l’azienda integrerà tale
trattamento fino a raggiungere per la giornata festiva l’intera retribuzione globale.
In sostituzione delle festività abolite dalla legge 5 marzo 1977, n. 54, i lavoratori fruiscono di quattro
gruppi di 8 ore di permesso individuale retribuite di cui al paragrafo Permessi annui retribuiti dell’art.5,
del presente Titolo.
Per quanto riguarda la festività (4 novembre) la cui celebrazione ha luogo nella prima domenica di
novembre, il lavoratore beneficerà del trattamento previsto per le festività che coincidono con la
domenica.
DICHIARAZIONI A VERBALE
1. Le parti si danno reciprocamente atto che al fine di risolvere il contenzioso interpretativo derivato
dall’applicazione di quanto previsto dalla Dichiarazione Comune del 18 novembre 1999 stipulata in
occasione della firma del testo del Ccnl 8 giugno 1999 a seguito del ripristino della festività del 2 giugno
di cui alla legge 20 novembre 2000, n. 336, vale quanto previsto nella Dichiarazione a verbale n. 3 posta
in calce all’art. 5, del presente Titolo.
2. Le parti dichiarano che il trattamento retributivo per le festività sopra previsto per i periodi di
sospensione della prestazione di lavoro relativi a malattia, infortunio, gravidanza e puerperio, è a carico
dell’azienda esclusivamente ad integrazione della parte di tale quota indennizzata in forza di disposizioni
legislative.
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