www.fiom.cgil.it
c) esaminare le specifiche esigenze formative dei lavoratori con riferimento all’evoluzione delle
tecnologie impiegate in Azienda ed al fine di rispondere in modo più adeguato ed efficace alle necessità di
mercato e di qualità del prodotto;
d) segnalare i fabbisogni formativi, il numero dei lavoratori potenzialmente interessati nonché ogni
altra notizia ritenuta utile, alle Commissioni territoriali competenti.
In occasione degli incontri della Commissione sarà dato corso agli adempimenti per quanto riguarda i
temi della formazione di cui all’art. 7, Sezione prima, del presente Ccnl.
Sono fatti salvi gli eventuali accordi aziendali esistenti in materia.
Art. 5 - Pari opportunità
Le parti affidano alle Commissioni paritetiche disciplinate ai successivi punti 5.1. e 5.2. il compito di
individuare iniziative dirette a promuovere presso le aziende comportamenti coerenti con i principi di
parità di cui al Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna,
e di pari opportunità nell’accesso al lavoro, nelle condizioni di impiego e nella formazione professionale.
5.1. Commissione nazionale per le pari opportunità
Per la vigenza del presente Contratto collettivo nazionale di lavoro viene confermata la “Commissione
paritetica per le pari opportunità” costituita in sede nazionale e formata da 6 (sei) rappresentanti per
ciascuno dei due gruppi di sindacati stipulanti con lo scopo di svolgere attività di studio, ricerca e
promozione sui principi di parità di cui al Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, Codice delle pari
opportunità tra uomo e donna, e di individuare gli eventuali ostacoli che non consentono un’effettiva
parità di opportunità tra donne e uomini nel lavoro nonché le modalità per un loro superamento.
La Commissione opera:
1) studiando le caratteristiche del mercato del lavoro e l’andamento dell’occupazione femminile nel
settore con riferimento alle diverse tipologie di rapporto di lavoro (contratti di formazione e lavoro,
contratti part-time, ecc.) e all’utilizzo degli strumenti legali per fronteggiare crisi, ristrutturazioni,
riorganizzazioni o conversioni aziendali, utilizzando i dati dell’Osservatorio nazionale;
2) seguendo l’evoluzione della legislazione italiana, comunitaria ed internazionale in materia di pari
opportunità nel lavoro anche in riferimento alla Strategia di Lisbona 2000-2010, alla Comunicazione della
Commissione europea (COM 2006 0092) intitolata "Una tabella di marcia per la parità tra donne e uomini
2006-2010", alla Risoluzione del Parlamento europeo 13 marzo 2007 su una tabella di marcia per la parità
tra donne e uomini 2006-2010 (2006/2132 INI) e alla Direttiva 2006/54 CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 5 luglio 2006 riguardante l'attuazione del principio di pari opportunità e della parità di
trattamento tra uomini e donne in materia di occupazione e di impiego;
con il compito di:
a) analizzare le caratteristiche della presenza femminile nel settore e individuare iniziative in materia
di orientamento e formazione professionale al fine di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro,
favorire la diversificazione delle scelte lavorative e l’accesso a nuove professionalità, con particolare
attenzione alle realtà aziendali interessate da processi di ristrutturazione e riorganizzazione, in
collegamento con l’organismo paritetico bilaterale di cui all’Accordo interconfederale 20 gennaio 1993 e
successive intese, con la Commissione nazionale di cui al precedente art. 4 e con gli organismi
istituzionali operanti in materia;
b) promuovere interventi idonei a facilitare il reinserimento delle lavoratrici dopo l’assenza per
maternità e a salvaguardarne la professionalità;
c) individuare iniziative dirette a favorire l’occupazione femminile in ruoli connessi alle nuove
tecnologie;
d) raccogliere e segnalare alle Commissioni territoriali di cui al successivo punto 5.2. significative
iniziative di azioni positive, in particolare quelle per la flessibilità d’orario di cui all’art. 9, legge 8 marzo
2000, n. 53 e al Decreto interministeriale 15 maggio 2001, adottate nelle aziende metalmeccaniche
aderenti a Federmeccanica e Assistal con l’indicazione dei risultati che ne sono conseguiti;
e) individuare iniziative di informazione per promuovere comportamenti coerenti con i principi di pari
opportunità nel lavoro;
f) proporre iniziative dirette a prevenire forme di molestie sessuali nei luoghi di lavoro anche
attraverso ricerche sulla diffusione e le caratteristiche del fenomeno; al fine di promuovere
comportamenti coerenti con gli obiettivi di tutela della dignità delle donne e degli uomini nell’ambiente di
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